Oggi vi racconto un po’ di me…, chi mi conosce, sa che non lo faccio volentieri, ma oggi è una eccezione ☺️.Buona lettura❤️.La mia esperienza con il “dolore”.Non sono qui per essere commiserata, ma al contrario per avere un sorriso, per condividere anni di testate contro i muri per capire cosa c’era che non andava in questo corpo così tanto sofferente e fragile, ma allo stesso tempo tenace.Sono cinque lunghi anni che combatto tutti i giorni con la mia cervicale, una lotta senza risultati, un dolore cronico che mi impedisce di vivere una vita normale.Provo qualunque cura, fino ad arrivare ad operarmi, un anno fa, affidandomi ad un intervento delicato per ridare la giusta curvatura a questo collo così, troppo diritto.Dopo l’operazione i dolori aumentano, si spostano In continuazione, mi stancavo per qualunque cosa, una passeggiata, una nuotata, una giocata a calcio con Leo, neanche a parlarne, stringere e fare forza un’utopia.Mi sono bombardata di antinfiammatori, per non parlare di quanto denaro sia andato via per cercare di alleviare questo circolo vizioso dal quale non ne uscivo fuori.Al mattino a malapena riesco ad alzarmi, la stanchezza mi assale, le cose più banali diventano pesanti, esattamente come spostare una montagna, fatica a tenere un pennello in mano, una forchetta ecc…Ho sempre cercato di nascondere questo sconforto con un sorriso, spesso era forzato, ma non conoscendo la causa specifica, continuavo a crucciarmi, di continuo.Sono passata per colei non in grado di sopportare una semplice cefalea, una continua rigidità muscolare, mi dicevano fatti una risata che ti passa, devi convivere con tutto questo dolore, distraiti!!!Ho cercato di fare tutto questo, si, non mi sono mai fermata, con lo sport, ma sopratutto con la mia arte, la mia vera terapia.Lei si che sa capirmi, a volte è crudele perché non mi lascia abbastanza spazio, ma poi sa come coccolarmi e mi regala un po’ di tregua, ogni colore alla luce è più acceso-:)Per un certo periodo trovavo pace stando sola, in silenzio, non avevo più una vita sociale come ero abituata a fare, da vero vulcano quale sono, quando arriva la sera il mio corpo grida così forte che non posso più fingere e allora accade che all’improvviso concedo un attimo a me stessa.Questo è il momento peggiore, perché non vuoi che i tuoi cari ti vedano stremata, anche psicologicamente certo…, dopo lunghe battaglie la mente ne subisce le conseguenze.Oggi scopro di avere una Poliartrite e Fibromialgia, finalmente posso curarmi, sarà una strada in salita ma non importa, avrò anche delle discese perché saprò come gestire tutto questo, prima non lo sapevo, e questo cercare continuamente una risposta mi debilitava ancora di più.Nulla arriva per caso, tante esperienze negative non hanno aiutato a rialzarmi, ho perso di vista le cose più sane, dedicandomi a quelle malsane, non importa se il tempo è passato come non avrei voluto, ma la storia mi ha insegnato a seguire il mio istinto, a rallentare e a lasciare andare.Ho ascoltato, perché chi sa ascoltare sa anche vivere.Grazie a chi mi ha accolto con tanta pazienza, passando anche un po’ per la depressa di turno che non vuole reagire, ma non siamo tutti uguali, ogni dolore è proprio, puoi condividerlo certo, ma siamo tutti diversi difronte alla vita.E grazie a voi che comprenderete il mio sfogo umano, senza giudicarmi😊.Viva la vita sempre!💪🏻

Art “io”🌸

2 risposte a "Oggi vi racconto un po’ di me…, chi mi conosce, sa che non lo faccio volentieri, ma oggi è una eccezione ☺️.Buona lettura❤️.La mia esperienza con il “dolore”.Non sono qui per essere commiserata, ma al contrario per avere un sorriso, per condividere anni di testate contro i muri per capire cosa c’era che non andava in questo corpo così tanto sofferente e fragile, ma allo stesso tempo tenace.Sono cinque lunghi anni che combatto tutti i giorni con la mia cervicale, una lotta senza risultati, un dolore cronico che mi impedisce di vivere una vita normale.Provo qualunque cura, fino ad arrivare ad operarmi, un anno fa, affidandomi ad un intervento delicato per ridare la giusta curvatura a questo collo così, troppo diritto.Dopo l’operazione i dolori aumentano, si spostano In continuazione, mi stancavo per qualunque cosa, una passeggiata, una nuotata, una giocata a calcio con Leo, neanche a parlarne, stringere e fare forza un’utopia.Mi sono bombardata di antinfiammatori, per non parlare di quanto denaro sia andato via per cercare di alleviare questo circolo vizioso dal quale non ne uscivo fuori.Al mattino a malapena riesco ad alzarmi, la stanchezza mi assale, le cose più banali diventano pesanti, esattamente come spostare una montagna, fatica a tenere un pennello in mano, una forchetta ecc…Ho sempre cercato di nascondere questo sconforto con un sorriso, spesso era forzato, ma non conoscendo la causa specifica, continuavo a crucciarmi, di continuo.Sono passata per colei non in grado di sopportare una semplice cefalea, una continua rigidità muscolare, mi dicevano fatti una risata che ti passa, devi convivere con tutto questo dolore, distraiti!!!Ho cercato di fare tutto questo, si, non mi sono mai fermata, con lo sport, ma sopratutto con la mia arte, la mia vera terapia.Lei si che sa capirmi, a volte è crudele perché non mi lascia abbastanza spazio, ma poi sa come coccolarmi e mi regala un po’ di tregua, ogni colore alla luce è più acceso-:)Per un certo periodo trovavo pace stando sola, in silenzio, non avevo più una vita sociale come ero abituata a fare, da vero vulcano quale sono, quando arriva la sera il mio corpo grida così forte che non posso più fingere e allora accade che all’improvviso concedo un attimo a me stessa.Questo è il momento peggiore, perché non vuoi che i tuoi cari ti vedano stremata, anche psicologicamente certo…, dopo lunghe battaglie la mente ne subisce le conseguenze.Oggi scopro di avere una Poliartrite e Fibromialgia, finalmente posso curarmi, sarà una strada in salita ma non importa, avrò anche delle discese perché saprò come gestire tutto questo, prima non lo sapevo, e questo cercare continuamente una risposta mi debilitava ancora di più.Nulla arriva per caso, tante esperienze negative non hanno aiutato a rialzarmi, ho perso di vista le cose più sane, dedicandomi a quelle malsane, non importa se il tempo è passato come non avrei voluto, ma la storia mi ha insegnato a seguire il mio istinto, a rallentare e a lasciare andare.Ho ascoltato, perché chi sa ascoltare sa anche vivere.Grazie a chi mi ha accolto con tanta pazienza, passando anche un po’ per la depressa di turno che non vuole reagire, ma non siamo tutti uguali, ogni dolore è proprio, puoi condividerlo certo, ma siamo tutti diversi difronte alla vita.E grazie a voi che comprenderete il mio sfogo umano, senza giudicarmi😊.Viva la vita sempre!💪🏻"

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